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Nascita e sviluppo di ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani

Oltre 100 anni di attività raccontano una storia che affonda le sue radici in quella del Paese e insieme a questa cresce. Nel 1901 fu fondata L'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e da allora l'ANCI lavora con passione e continuità al servizio delle istituzioni e al fianco di chi, giorno dopo giorno, è impegnato a favorire sviluppo e competitività dei territori. Ad ANCI Lombardia, associazione senza fine di lucro, aderiscono i Comuni, i loro Consorzi, le loro strutture operative e organizzative.

L'Associazione rappresenta gli enti locali associati nei rapporti con la Regione, avendo particolare riguardo alle peculiarità, alle prerogative, agli interessi delle singole comunità; tutela le autonomie locali sancite dalla Costituzione perseguendone la piena attuazione; promuove la partecipazione degli enti associati a forme di collaborazione e di coordinamento; studia e promuove ricerche e iniziative a favore dello sviluppo economico e sociale delle comunità e per una crescita culturale ed una sensibilità ambientale delle stesse; mantiene collegamenti operativi con organi dello Stato, con le Comunità Montane e le Province, con le associazioni regionali e nazionali degli enti locali, nonché con gli altri Enti regionali esistenti.

Il Dipartimento Welfare e Politiche Sociali di ANCI Lombardia, d'intesa con la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, ha attivato un tavolo permanente di confronto e approfondimento delle principali problematiche che coinvolgono i Comuni lombardi nella gestione dei servizi socio-assistenziali di loro competenza. In particolare, facendo riferimento a norme e provvedimenti recentemente emanati, sono stati costituiti gruppi di lavoro in cui sono state affrontate numerose tematiche (Servizio civile, Piani di zona, trasferimento di funzioni ai Comuni per l'accreditamento e l'autorizzazione al funzionamento di strutture socio-assistenziali, integrazione servizi socio-sanitari, provvedimenti in materia di indulto, bilancio sociale, famiglie numerose, rapporti con il terzo settore, minori, stranieri, anziani non autosufficienti, carceri, asilo politico), spesso giungendo alla stipula di accordi o protocolli di intesa tra le parti.

 

L'impegno di ANCI Lombardia in tema di servizio civile e politiche giovanili

L'approvazione della Legge 226 del 23 agosto 2004, ha portato alla sospensione del servizio di leva obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2005. Anci Lombardia ha raccolto il bisogno di un inserimento “strategico” di nuove e giovani risorse all'interno degli enti locali con l'obiettivo di sostituire il servizio civile obbligatorio con la nuova forma del “Servizio Civile Volontario”. A questo scopo il programma di interventi in tema di servizio civile rivolto agli enti locali lombardi ha preso le mosse da una serie di convegni e pubblicazioni rivolti agli amministratori e ai dirigenti per sottolineare la necessità di un cambiamento di mentalità nel considerare il servizio civile all'interno dei comuni rispetto al precedente modo di concepire l'obiezione di coscienza, al fine di valorizzare l'attività dei giovani volontari come esperienza di formazione e apprendimento naturale in un'ottica di training on the job .

La dimensione di nuove forme di “politiche giovanili” vede, infatti, il giovane seriamente impegnato nel contesto organizzativo dell'Ente locale in un'ottica innovativa che lo impiega non solo come fruitore di servizi ma come protagonista di percorsi di cittadinanza attiva. Una volta raccolta l'interesse verso il nuovo servizio civile nazionale da parte di numerose Amministrazioni lombarde, ANCI Lombardia si è attivata nella progettazione e realizzazione di strumenti di servizio e di formazione rivolti agli operatori degli enti locali interessati. L'impegno dell'Associazione è formalizzato nel protocollo di intesa (giugno 2003) fra Regione Lombardia e ANCI Lombardia, il documento vede impegnata l'Associazione nella definizione e diffusione del piano regionale sul servizio civile, per la progettazione di corsi di formazione sull'argomento rivolti agli enti locali e per la qualificazione della capacità progettuale degli enti locali in materia.